Martedì, 01 Dicembre 2020 10:23

Le sebadas di Sardegna verso il marchio Igp: disciplinare a tutela dei consumatori

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Dieci imprese artigiane sarde del settore della pasta fresca unite per un obiettivo: ottenere il marchio Igp per le sebadas. La richiesta del riconoscimento dell'Indicazione Geografica Protetta per il dessert d'eccellenza della cucina isolana è stata già inviata al ministero delle Politiche agricole e all'assessorato regionale all'Agricoltura da parte del neonato comitato composto dalle maggiori imprese produttrici: la pasticceria La casa della nonna di Bolotana, il Laboratorio di pasta fresca e pasticceria di Richard Marci di Cardedu, il pastificio Contini Srl di Santa Giusta, il pastificio Calitai di Cagliari, Il pastificio Antonio Cossu srl di Iglesias, la ditta I Sapori d'Ogliastra di Vito Arra, il panificio La fornarina di Marco Orrù di Cagliari, il Biscottificio Demelas di Stintino e La Sfoglia d'Oro di Sassari.

L’intento del comitato è  promuovere il prodotto in Italia e all'estero ma anche quello di offrire una garanzia ai consumatori, attraverso un rigido disciplinare per la produzione, che prevede varianti minime che si rifanno alla tradizione locale talvolta diversa da comune a comune. Le regole sono prevalentemente relative alla tipologia di formaggio utilizzato, agli aromi, alla dimensione e al peso. 

“Da anni lavoriamo a questo progetto. Siamo riusciti a fare quadrato tra imprese e avviare un processo di tutela e valorizzazione di uno dei più caratteristici prodotti sardi, che il resto del mondo ci invidia”, spiega Franco Calisai, presidente del comitato promotore".  In Sardegna la produzione annuale è stimata intorno alle 1.625.000 unità, circa 1.300 quintali per un fatturato di oltre 1.300.000 euro. Sono 150 i dipendenti e 250 gli addetti, numero che comprende anche i titolari, i familiari e i soci. Sono molti anche i panifici, le pasticcerie che producono sebadas, non è quindi facile fare delle stime esatte. Le Sebadas di Sardegna sarebbero il sesto prodotto di pasta ad ottenere il marchio europeo IGP dopo la Pasta di Gragnano, i Maccheroncini di Campofilone, i Cappellacci di Zucca, i Colurgionis d’Ogliastra e i Pizzoccheri della Valtellina. 

Gli ingredienti?  Pasta violada, fatta con semola di grano duro e strutto; formaggio fresco di pecora acidulato e miele di corbezzolo o castagno. Pur essendo a base di pasta ripiena con formaggio, la sebada è consumata come dolce, ammantata di un dorato, lieve strato di miele.

 

 
Ultima modifica il Mercoledì, 16 Dicembre 2020 10:21