Lunedì, 19 Ottobre 2020 13:18

Norme anti-Covid, controlli a tappeto del Nas: ispezioni in quasi 2000 locali

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Ci sono le regole. E qualcuno deve controllare che vengano rispettate. Si sono moltiplicate, stando ai dati forniti dal ministero della Salute, le operazioni di monitoraggio da parte dei Nas (Nucleo antisofisticazione dei Carabinieri) sul rispetto delle normative anticontagio nei locali pubblici. Sotto la lente, in particolare, le attività di ristorazione e, in generale, di somministrazione di alimenti e bevande. Gli interventi eseguiti con il supporto dei reparti territoriali dell'Arma  sono stati eseguiti in 1.898 esercizi di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande, quali ristoranti, pizzerie, trattorie, fast-food, pub, birrerie e bar.

Sono stati oggetto di controllo soprattutto i locali che si trovano in aree ad elevata frequentazione giovanile e ricreativa, specie in orari serali e notturni.

Secondo i dati ufficiali,  nel corso dei controlli dei Nas sono state contestate 351 violazioni, con particolare riferimento al mancato uso delle mascherine di protezione facciale (43%), e all’assenza di informazioni e cartelloni relativa alle cautele da adottare da parte della clientela (13%). Ulteriori violazioni hanno interessato nel 9% la distanza insufficiente fra tavoli, nel 9% il mancato distanziamento sociale tra le persone, nell’8% l’assenza di prodotti igienizzanti all’interno o all’ingresso dei locali nonché l’omessa attuazione delle corrette e periodiche procedure di pulizia e sanificazione degli ambienti (3%).

I Nas hanno accertato ulteriori inosservanze pari al 15%, riguardanti altri obblighi previsti da normative nazionali, regionali e locali, oggetto di autonome ordinanze, relative ad esempio alla segnaletica orizzontale sui percorsi da seguire, omessa registrazione avventori e la misurazione della temperatura corporea.

Contestualmente, sono state oggetto di controllo anche le fasi di preparazione, detenzione e vendita di alimenti con contestazione di 30 sanzioni penali e 310 amministrative per violazioni alle norme igienico-sanitarie che hanno altresì determinato il sequestro di kg. 4.077 di alimenti irregolari, per un valore di 59.000 euro, e la chiusura/sospensione dell’attività di 49 locali.

Ultima modifica il Lunedì, 23 Novembre 2020 11:46