Mercoledì, 04 Novembre 2020 09:33

Italia "derubata" del 2% del Pil: rinasce il Consiglio nazionale per la lotta alla contraffazione

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Nel 2018 l'Oecd (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) stimava nel 2% del Pil il danno causato dalla contraffazione all'economia italiana. Uno studio dell’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (Euipo) insieme all’Ocse ha calcolato che circa il 15% dei prodotti sequestrati nel commercio internazionale violano i diritti di proprietà intellettuale delle imprese italiane. Un danno di circa 2,2 miliardi di euro all'anno, se si considerano i 5 settori più a rischio, tra i quali cosmetici, farmaci, vino e alcolici, e giocattoli.

Numeri devastanti, che sono stati al centro dei lavori della Settimana Anticontraffazione: un fitto calendario di eventi, incontri, seminari e riunioni analitiche (tutto rigorosamente sul web nel rispetto delle prescrizioni anti-Covid) promosso dalla direzione generale per la tutela industriale del ministero dello Sviluppo economico.

Il messaggio è stato chiaro: tutti siano consapevoli del fatto che la contraffazione, non solo procura perdite economiche per il sistema produttivo e per lo Stato ed enormi danni all’immagine dei prodotti Made in Italy, ma comporta anche rischi per la salute e per la sicurezza dei consumatori, perdita di posti di lavoro a vantaggio dell’aumento del lavoro “nero” e una riduzione degli investimenti delle imprese in innovazione e creatività.

Il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, in concomitanza con la Settimana – introdotta nel 2016 – ha voluto dare un segnale forte: ha firmato il decreto che ricostituisce il Consiglio Nazionale per la lotta alla contraffazione e all’Italian Sounding (Cnalcis). Un organismo interministeriale che ha l’obiettivo di promuovere e coordinare le azioni intraprese tra le amministrazioni pubbliche, le Forze dell’Ordine e le associazioni di imprese in materia di anticontraffazione e di tutela del Made in Italy.

Nasce anche la società in house “Qualitalia spa” dell’Agenzia delle Dogane: tramite l’emissione di una certificazione di qualità dei prodotti (bollino qualità) darà alle imprese che volessero aderire l’opportunità di avere lo strumento necessario per contrastare la contraffazione del loro prodotto, confermando al consumatore l’origine della filiera 100% italiana.

Inoltre durante i lavori, ai quali ha partecipato anche a sottosegretaria allo Sviluppo economico Alessia Morani, che ha illustrato il protocollo d'intesa fra Mise e Anci che si alleano contro la contraffazione, è emerso che tra le misure del Recovery Plan allo studio sono previsti investimenti nazionali in sistemi di blockchain che possano consentire la tracciatura di tutta la filiera di prodotto.

 

Ultima modifica il Lunedì, 23 Novembre 2020 11:46

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