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Il personale del Corpo forestale - Stazione di Cagliari, durante un servizio notturno nell’area del Parco ragionale di Molentargius, ha sorpreso tre pescatori professionisti mentre pescavano nei canali del Parco. L’attività di pesca all’interno del Parco di Molentargius è vietata e sanzionata penalmente con un anno di reclusione e l'ammenda sino a 25mila euro. I tre indagati, sono stati identificati e deferiti all'Autorità giudiziaria dalla pattuglia forestale che ha anche sequestrato gli attrezzi utilizzati e circa 10 chili di muggini che, ancora vivi, sono stati reintrodotti nel canale.

LA TUTELA DELL’AMBIENTE E DELLA SALUTE DEL CONSUMATORE
L'operazione s’inquadra nell'attività del Corpo forestale a tutela della biodiversità e della salute del consumatore. L'area di cattura prescelta dai pescatori abusi si trova, infatti, all'interno dei canali e delle vasche del cosiddetto “ecosistema filtro” del Parco di Molentargius, nelle campagne di Quartu Sant'Elena. Il sistema è funzionale a filtrare, con metodi naturali, gli scarichi del depuratore consortile di Is Arenas e dei canali di scolo provenienti dai territori di Quartu Sant'Elena, Quartucciu, Monserrato e Selargius. Le acque dei canali sono pertanto caratterizzate da un carico inquinante tale da non consentire la commestibilità degli abbondanti muggini che pure le popolano.
Per contro, i pescatori denunciati, avrebbero potuto con spregiudicatezza immettere i muggini nel mercato alimentare.
Dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale fanno sapere che "si raccomanda sempre di evitare l’acquisto di prodotti ittici (pesci - ricci - molluschi) da venditori abusivi".

Quali sono i diritti dei consumatori? A chi ci si può rivolgere per segnalare una pratica commerciale scorretta? Per conoscere queste e altre risposte sull’argomento l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato lancia la campagna #convienesaperlo, finanziata con il Fondo per le iniziative a vantaggio dei consumatori del Ministero dello sviluppo economico, istituito dall’art. 148 Legge 388/2000.

L’Antitrust, che quest’anno celebra i 30 anni dalla sua nascita, raccoglie le segnalazioni dei cittadini sulle pratiche commerciali scorrette e ora punta a estendere la conoscenza dei

diritti dei consumatori. I contenuti della campagna, curata insieme al MiSE, si svilupperanno a partire dal sito dedicato convienesaperlo.it e dagli spot su radio e tv e saranno poi ripresi anche sui canali social dell’Antitrust (Twitter, Facebook, Youtube) e sul profilo Instagram @convienesaperlo, creato per l’occasione. Spazio poi alla formazione dei giovani consumatori attraverso incontri-lezioni di formazione in scuole superiori e in università per informare sui diritti dei consumatori, sugli strumenti di tutela e sulle competenze del Ministero dello sviluppo economico e dell’AGCM in materia.

L’attività di formazione proseguirà con incontri-convegni a favore di piccole e medie imprese presso centri congressi, Camere di commercio e Associazioni di categoria in modo da informare anche sugli obblighi che hanno le PMI nell’assicurare i diritti ai consumatori previsti dalla legislazione italiana, a partire dal Codice del Consumo. Il percorso di diffusione di #convienesaperlo si concluderà con un roadshow in tre tappe per raccontare la campagna e i risultati raggiunti ad un pubblico ampio di stakeholder, aziende, cittadinanza.

La Commissione Europea ha ufficialmente avviato una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, inviando una lettera di costituzione in mora per violazione della normativa europea a tutela dei passeggeri, in particolare del Regolamento (CE) 261/2004 relativo al trasporto aereo e del Regolamento UE 1177/2010 riguardante i diritti dei passeggeri nel trasporto ferroviario. Il casus belli è ormai noto da tempo: sebbene la normativa europea preveda, in caso di cancellazione del servizio di trasporto, il rimborso monetario per il passeggero, la legge 27/2020, in vigore dal 30 aprile, in piena emergenza Covid, consente ai vettori di assolvere gli obblighi di rimborso tramite un voucher, della validità di 12 mesi. Nei mesi scorsi la Commissione si era già pronunciata contro la normativa italiana, invitando formalmente il nostro stato ad uniformarsi entro il 28 maggio al Regolamento CE 261/2004; l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato era intervenuta con una formale segnalazione a Parlamento e Governo circa il conflitto fra disposizioni nazionali e disciplina europea e da ultimo, anche l’ENAC, ente nazionale per l’aviazione civile, aveva ribadito che almeno le cancellazioni dei voli effettuate a seguito della riapertura dell’aerea Schengen, avvenuta in data 3 giugno, non potevano considerarsi direttamente riconducibili alla pandemia in corso e pertanto non legittimavano i vettori a rimborsare automaticamente  i passeggeri mediante voucher. L’Italia ha completamente disatteso tali inviti e segnalazioni, incorrendo così, in data 2 luglio, in una procedura formale di infrazione; è ora necessario che l’Italia risponda formalmente alle argomentazioni della Commissione entro il termine di due mesi, decorsi i  quali , la stessa potrà decidere di intervenire con un parere motivato.

Nel 2019 il Servizio Conciliazione dell'ARERA ha consentito a clienti e utenti di ottenere o risparmiare oltre 8,5 milioni di euro, risolvendo controversie con i venditori di acqua, luce e gas. Cresce l'ammontare del numero di domande, passando da 11 mila a oltre 16 mila, con circa il 70% di accordi conclusi tra le parti. Registrato nel Lazio e in Abruzzo il più alto indice di concentrazione di domande di conciliazione, a seguire Basilicata, Toscana e Sardegna. La grande maggioranza delle domande riguarda casi legati ai settori elettricità (8.165) e gas (5.167); segue il settore idrico, operativo da luglio 2018, che "scavalca" il dual fuel (unica bolletta per luce e gas, rispettivamente 1.540 e 995 domande), infine le pratiche attivate dai prosumer (i produttori-consumatori di energia elettrica, 138). Nei settori energetici il tentativo di conciliazione è obbligatorio prima di rivolgersi al giudice, mentre nel settore idrico è ancora facoltativo. L'ammontare complessivo di 8,5 milioni di euro del 2019 (valore che crescerà una volta concluse le procedure ancora pendenti) rappresenta, a titolo esemplificativo, quanto restituito ai clienti sottoforma di rimborsi, indennizzi, ricalcolo di fatturazioni errate o rinuncia a spese e interessi moratori da parte dei fornitori. Tale valore è aumentato significativamente rispetto ai 5,6 milioni del 2018 ed è suddiviso tra clientela non domestica (57%) e domestica (43%), anche se le domande presentate dalle famiglie sono numericamente superiori (oltre il 70%).

Le questioni affrontate più spesso sono legate alla fatturazione, soprattutto nei settori gas e idrico, alla contrattualistica, in particolare per le forniture dual fuel, alle richieste di danni soprattutto nell'elettrico. Inoltre, in circa il 68% di tutte le domande inviate i clienti hanno preferito farsi rappresentare da un delegato (per esempio associazione dei consumatori). Da segnalare infine che il 20% delle domande non è stato ammesso principalmente perché il cliente ha deciso di non completare la domanda oppure per motivi procedurali (documentazione mancante, termini, ambito di applicazione).

Mercoledì, 25 Marzo 2020 17:04

Chi siamo

Il progetto Io Consumatore Sardegna, ideato dall’Ats omonima grazie alla collaborazione delle Associazioni dei Consumatori Adoc, Adusbef, Casa del Consumatore, Federconsumatori, Movimento Consumatori, Unione Consumatori e Udicon, ha l’obiettivo di fornire ai consumatori, in particolare ai residenti in Sardegna, informazioni sull’importanza della tutela dei prodotti alimentari e dell’artigianato del territorio, fornendo gli strumenti necessari per riconoscere gli eventuali tentativi di contraffazione degli stessi e stimolare il consumatore a segnalarli.

Il progetto punta sul rapporto diretto con il cittadino con diverse modalità di contatto, in primis attraverso la presenza sul territorio garantita dagli sportelli in convenzione al progetto e in parallelo con la comunicazione attraverso piattaforma social, newsletter e blog tematici.

Verranno inoltre organizzati degli eventi di sensibilizzazione prevalentemente in modalità webinar, questo per rispettare le normative in materia di distanziamento sociale obbligatorie in relazione all’emergenza covid19.

 

Contatti

 
Dr. Andrea Falchi
Responsabile Io Consumatore Sardegna e Sportello Consumatore Adoc Cagliari Pirri
Responsabile Direttivo Caf Uil Pirri
via Mentana 41, 09134 Cagliari
Telefono: 070 552352
 
 
Altri contatti dello stesso circuito a tutela dei Consumatori:
 
FEDERCONSUMATORI SARDEGNA
Viale Monastir, 15, 09122 Cagliari CA
Telefono: 070 279 7270
 
ADOC SARDEGNA
via Mentana 41 09134 Cagliari
Telefono: 070 552352
 
CASA DEL CONSUMATORE SARDEGNA
Via Murgia 45
09039 Villacidro (Ca)
Telefono 070 932250 – Fax 070 9329281
 
UNC Unione Nazionale Consumatori
Via Giudice Guglielmo 17, 09131 Cagliari CA
Telefono 070 485940
 
U.Di.Con. REGIONALE SARDEGNA
Via Bacaredda 184, 09127 Cagliari 
Telefono 070 271009 - Fax 070271009
Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
ADUSBEF
VIALE DIAZ, 29 09125 CAGLIARI (CA)
Telefono 347 5456830 
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